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"L’edificio originale si ergeva in questo luogo fin da circa il 1200"

L’edificio originale si ergeva in questo luogo fin da circa il 1200. Su una delle mappe dell’Archivio civico di Pirano del periodo 1200-1210 c’è già un insediamento rurale indicato con l’iscrizione «Planus seu planetus S. Mariae» (Sulla piana di Santa Maria), che circondava la chiesa e portava il suo nome. Inizialmente, il santuario fu retto dalle monache benedettine del convento vicino alla chiesetta di San Basso e, dopo la loro partenza dalla zona, dai frati benedettini del monastero dall’altra parte delle saline, che solevano riunirsi in preghiera in questa chiesa quando lavoravano nei vicini vigneti.

La leggenda narra che nel 1512 due guardie delle vigne videro la Madonna apparire sulla soglia della chiesa e lamentare il suo cattivo stato, segno che la congregazione si era scordata di lei. Dopo la sua apparizione, l’edificio fu rinnovato, allargato e ribattezzato Santuario di Santa Maria della Visione. 

L’evento miracoloso che presto trasformò la chiesa nel luogo sacro più venerato in Istria fu raffigurato nel 1520 dal pittore Francesco Valerio. La sua opera su legno ancora oggi adorna l’altare centrale, mentre le pareti della chiesa sono coperte da dieci grandi tele che rappresentano scene della vita di Maria, dalla nascita alla glorificazione, e furono commissionate e forse anche dipinte dal parroco piranese Tomaž Gregolin tra gli anni 1656 e 1671.

fonte: parkstrunjan.si